Visualizzazione post con etichetta job. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta job. Mostra tutti i post

domenica 6 gennaio 2013

UNA CIOTOLA ED UN CANE

Tavolo numero 40.
Quattro clienti affamati ordinano drinks e food.
Sto per svigliarmela, quando, il signore accanto a me, mi chiede ancora qualcosa.
Si, ma che cos'era quel "qualcosa"?
Me lo faccio ripetere due volte, e con un sorriso a trentacinque denti gli dico "no problem".
Ok, che cavolo mi avra' chiesto?!
Faccio finta di niente, nella speranza che qualche mio collega passi vicino a quel tavolo, e la richiesta venga fatta nuovamente.
Ovviamente, nessuno passa accanto al numero 40.
Ritorno con i drinks, ordinatimi poco prima.
Ecco che mi porge gentilmente la stessa domanda, puntando il cane che, tranquillo, sta a cuccia sotto il tavolo.
Ok, a questo punto penso che potrebbe avermi chiesto una ciotola con dell'acqua.
Un minuto piu' tardi eccomi riapparire con la ciotola e le dita incrociate.
Mi ringrazia, regalandomi un sorriso!
Guardo il cane, e mentre gli faccio l'occhiolino, gli dico grazie! :)
Se non fosse spuntato da sotto il tavolo, con il suo musetto dolce, mai avrei capito che il suo padrone mi stava chiedendo una ciotola con dell'acqua! :)

Tavolo numero 10.
Una coppia. Lui e lei.
"Would you like anything to drink?"
Il ragazzo mi ordina una birra, dal nome, a me, sconosciuto.
Dopo avermelo ripetuto due volte, gli sorriso, segnando sul mio docket book, quanto mi sembrava di aver "capito".
Mentre mi dirigo verso l'angolo adibito a bar, passo davanti al frigo.
Eccola li, la birra che mi ha ordinato un attimo prima.
Hahn qualcosa... Ne sono certa, dev'essere lei.
Ritorno al tavolo con cavatappi, birra e bicchiere.
Mi sorride, ringraziandomi.
Si, era proprio lei... Hahn qualcosa... :)

Tavolo numero 45.
Altra coppia. Probabilmente marito e moglie.
Stessa domanda e la storia si ripete.
Un'altra birra, ma quale sara' delle tante?
Paragono la pronuncia del signore alla lettura di una prescrizione medica.
Questa volta non ho scelta.
Chiedo al mio collega, se gentilmente puo' portare il bicchiere di bianco alla moglie e chiedere "nuovamente" al marito cosa vorrebbe da bere.
Semplice... Una CROWN LAGER.


mercoledì 2 gennaio 2013

150 DOLLARI ED UN CUCCHIAIO

Puo' capitare a tutti che un cucchiaio cada.
Si, e la situazione si colplicherebbe se quel cucchiaio finisse accidentalmente sulla camicetta di una cliente.
Questa e' la vicenda del mio primo giorno di lavoro qui a Sydney.
Una coppia, all'apparenza gentile e molto dolce, era seduta al tavolo numero 42.
Mi ordinano un piatto di gnocchi al pesto ed una pizza da condividere.
Ricevo molti complimenti, raccogliendo i piatti svuotati da questi clienti cosi' affamati.
Accidentalmente un cucchiaio mi scappa dalla mano, cadendo proprio sulla camicetta della ragazza.
Avete presente la versione RALLENTATORE dei film?!
Ho visto me stessa fare un triplo salto mortale, mentre il cucchiaio continuava inarrestabile la sua folle corsa.
Il sorriso di due minuti prima, svanisce dai loro visi.
Gli occhi dalla forma dolce, prendono una piega diversa.
Ok. Qualcuno sa se per caso il telecomando del film: CAMBIA LA TUA VITA CON UN CLICK" esista veramente?
No, perche' se cosi' fosse, mi sarebbe bastato schiacciare il tasto REWIND, per riavvolgere il nastro della video-cassetta.
Preparo cavallo, scudo e lancia per affrontarli.
In meno di mezzo secondo vengo disarmata. finendo al suolo.
"Ok signora non si preoccupi, le assicuro che con l'acqua frizzante la macchia scomparira'!".
Il volto della ragazza non sembra molto convinto, ed il mio? Ancora meno.
Ritorno trenta secondi piu' tardi con una mezza frizzante ed un tovagliolo.
Be', il risultato finale gia' lo sappiamo. La macchia li era e li e' rimasta.
Cercando di migliorare la situazione le dico "spero proprio che dopo non dobbiate uscire".
Ok Carmela, forse era meglio continuare a dirle sorry.
Mi volto verso il ragazzo, continuando nella mia serie infinita di mi dispiace.
Incontro nei suoi occhi un fulmine, seguito dal tuono della sua voce.
Il colpo finale e' stato: "questa camicetta l'ha pagata 150 DOLLARI".
Ok Carmela, la situazione non e' grave, e' GRAVISSIMA.
Sulla mia testa e' comparsa la famosa nuvola dei fumetti: "Se hai paura di macchiare una camicia pagata 150 dollari, lasciala appesa ad una gruccia nell'armadio".
Non ero solo finita al suolo, ormai c'ero sotto.
"Potrei parlare con il boss?" 
Ecco ci mancava anche questa.
Superando FLASH, corro a chiamare Tony, il mio collega dalla parlantina facile.
"mmm... Tony mi serve disperatamente il tuo aiuto".
Mando lui nella fossa dei leoni, adagiandomi sugli spalti dell'arena.
Il risultato?
Tony ha lasciato il suo numero alla cliente, dicendole di chiamarlo e ripassare per lasciarle il corpo del reato che avrebbe portato in lavanderia.
Non e' piu' ripassata e noi ancora oggi ci chiediamo se la povera camicetta sia stata lavata e chiusa al sicuro nell'armadio! :)

Tenete presente che tutta la vicenda e' successa in inglese.
Vi ho messo i sottotitoli in italiano. :)



giovedì 15 novembre 2012

CHICKEN or KITCHEN

Provate a spacciare delle crocchette di pollo per una cucina e vedrete come la gente vi guardera' incuriosita :)
Si, perche' sul lavoro mi capita anche questo.
Oppure provate ad accendere un fiammifero in camera, con i sensori di fumo, e vedrete come Carl iniziera' a saltare a mo' di cavalletta per mandarlo via!!
E se una splendida mattina, mentre osservate dal vostro letto la terrazza interna, chiedendovi chi mai abbia avuto la brillante idea di gettare acqua dal terzo piano, be'... e' meglio porsi nuovamente la domanda, perche' quello che sta cadendo, e che sfiora la tua finestra, ti rendi conto che non e' acqua, ma bensi' qualcos'altro... probabilmente qualcuno invece di raggiungere il bagno ha pensato che utilizzare la finestra per vomitare fosse piu' adeguato.
E poi, capita anche che, nel tentativo di bloccare entrambi gli ascensori, qualcuno rimanga incastrato in uno di essi.. E mentre la security tenta di liberarlo, quelli fuori se la ridono a crepa-pelle.

giovedì 4 ottobre 2012

MENABREA AND PROSECCO

Lavorare in un ristorante italiano ha i propri vantaggi, ma i clienti australiani non e' varcando la porta d'ingresso che iniziano a parlare la tua lingua.
Cosi' quando chiedi che cosa gradiscono, la loro richiesta ti pare essere una lingua sconosciuta, tanto che.. il cinese ed il giapponese messi a confronto sono una passeggiata!!
Tu, con la tua faccia da schiaffi ed il sorriso da ebete, provi ad indovinare che cosa ti abbiamo chiesto, dopo (ovviamente) avergli gia' chiesto di ripetere.
Ma.. capisci che, tirare ad indovinare non ti portera' da nessuna parte, cosi' decidi (in una frazione di secondo) di farti mostrare cio' che hanno scelto sul menu'.
Il divertimento migliora quando sul menu' non c'e' la loro scelta, perche' "cio' che c'e' sul menu' non mi basta e cosi' voglio ancora qualcos'altro!!"
Immaginarsi la scenetta potrebbe risultare funny, ma non e' proprio cosi' :)
Ed il bello arriva quando ti ordinano una MENABREA ed un PROSECCO!!!
Cosa c'e' di piu' facile???!!!! Nothing!!
Ma provate a prendere l'ordinazione da una coppia di australiani che parlano l'inglese con un accento che e' tutto loro!!!
Perfino capire che vogliono una Menabrea ed un prosecco, risulta essere la cosa piu' difficile del mondo.. insomma.. sarebbe proprio stato il caso di dirglielo... "MA VAFFANCULO.. E DILLO IN ITALIANO".
Questa piccola parentesi in onore dalla mia amica Serena e del nostro "meetuppare" in inglese a Torino.

giovedì 27 settembre 2012

MY FIRST DAY OF JOB

Ci siamo!!
Oggi e' stato il mio primo di lavoro in Australia, dopo soli due giorni che siamo qui :)
Devo ammettere di essere stata un pochetto fortunata, grazie ad un amico che mi ha consigliato questo bar/tavola calda!
Cosi' questa mattina sono capitata in Queen Street per chiedere lavoro.
Un po' effetto mi ha fatto.
In Italia ne avevo due, poi ho deciso di lasciare tutto per partire e finire da questa parte del mondo.. immigrata straniera!
Non manca la voglia di mettermi alla prova, di imparare, vedere e conoscere persone provenienti da nazionalita' differenti, ognuna con la propria storia da raccontare!
La cosa che piu' mi spaventava era il mio inglese, e la paura di non essere all'altezza o di essere frenata da questo piccola handicap.. ma poi mi sono ricordata che sono in Australia.. LIVE EASY CARMELA :)
Questo bar e' ITALIANO con stuff completamente ITALIANO, solo il ragazzo che lava i piatti e' australiano.. e, senza nemmeno pagarlo un dollaro, mi ha detto che il mio inglese non e' per niente male!
Sono capitata in questo posto, si per chiedere lavoro, ma avevo precisato alla proprietaria che avrei preferito lavorare in cucina perche' primo ho bisogno di migliorare la lingua, e lei, OVVIAMENTE, mi ha fatto lavorare in sala :)
A qualche ora di distanza io ed il mio inglese ci stringiamo la mano.. siamo stati bravi entrambi!!!
E mi sono trovata bene sia con i colleghi che con i boss!!
I clienti poi.. Voto d'eccezione.. non mi hanno fatto domande difficili!! :)
Domani si ricomincia.. ore 12!!!