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martedì 2 aprile 2013

BUNK BED or CASTLE BED?!

Ho imparato che, tradurre quello che noi chiamiamo letto a castello in castle bed, non e' del tutto corretto.
La risposta corretta e' bunk bed, che... tradotto letteralmente "bunk" significa cuccetta e "bed" letto.
E se chiedete un COCK al posto di una COKE non stupitevi se il vostro boss scoppiera' a ridervi in faccia.
E si... Tutta questione di pronuncia.
Quindi, miei cari amici.. Fate bene attenzione a far sentire la U quando pronunciate la parola COKE, altrimenti invece della Coca-Cola vi daranno un bel...........!!!


mercoledì 20 marzo 2013

MODI DI DIRE

Nell'ultima settimana ho capito che: cercare di tradurre i modi di dire dall'italiano all'inglese non porta a grandi risultati.
La cosa buffa e' che sei anche convinto che gli altri (di madrelingua inglese) ti capiscano.
In realta' non e' proprio cosi'.
Provate a tradurre frasi del tipo:
- ti tengo d'occhio in I CHECK YOU
oppure
- dovresti tenerti nel mangiare in YOU SHOULD KEEP YOURSELF
ed ancora
- sembra facile fare un buon caffe' in IT LOOKS EASY TO MAKE A GOOD COFFEE
e vedrete che chi vi ascolta vi guardera' come se fossi un alieno appena sceso sulla terra!
Si, perche' la sottoscritta che, d'inglese ne ha ancora tanto da imparare, non ha ancora capito che, talvolta tradurre letteralmente cosa si pensa, non e' proprio corretto!
Inizia cosi' il secondo step, quello in cui cerchi di far capire cosa in realta' vorresti dire.
Ed infine gli chiedi: "voi come dite in inglese?"
La risposta non e' mai soddisfacente come vorresti, anzi la trovi perfino troppo facile.
Del tipo che, il loro "ti tengo d'occhio" e' semplicemente tradotto in "I'm watching you"!
E miraccomando il nostro "ci siamo messi insieme..." si traduce in "we got together.." e non in "we put together..." :)


martedì 12 marzo 2013

Grazie MEDICARE

Nuova citta', nuovo ospedale.
Nulla di grave, state tranquilli... Solo una semplice otite.. Ma non avendo un dottore, ho fatto visita al pronto soccorso di Sydney!
Si.. la situazione diventa particolarmente buffa, quando adagiandoti sulla tua poltrona in fase di attesa, ti rendi conto che.. Quelli intorno a te stanno veramente male!
Che ci posso fare.. A me serviva un dottore che mi prescrivesse un antibiotico per il mio ormai malato orecchio!
Avevamo gia' fatto visita a quello di Melbourne per via dell'infezione alla gamba di Carl e per l'unghia incarnita del mio dito numero tre del piede sinistro (che poi mi era stata rimossa) !
Per il governo australiano, siamo una spesa non indifferente! :)
Una settimana piu' tardi, come consigliatomi dal dottore dell'ospedale, sono andata a fare un'altra visita di controllo. Questa volta in un medical centre.
Martina, la nipote della ormai nostra acquisita nonnina, mi consiglia quello vicino ad Hyde Park.
Tutti molto efficienti.
Arrivo senza appuntamento, intorno alle dieci dal mattino, pensando che mi sarebbe attesa una lunga fila.
La receptionist mi dice di utilizzare uno dei computer messi a disposizione dei pazienti per compilare un modulo con i miei dati personali.
Cosi' faccio.
Due minuti piu' tardi sono nuovamente difronte a lei, che con i suoi occhietti a mandorla mi sorride!
Mi dice di accomodarmi e che avrei dovuto aspettare dai dieci ai quindici minuti.
Nemmeno il tempo di tirare fuori il libro dallo zaino, che sento qualcuno chiamare il mio nome, anzi per essere precisi, sento qualcosa che sembra essere il mio nome! :)
Ecco un dottore tutto per me. pronto a visitarmi!
Dopo avermi fatto un disegnino del mio orecchio, mi spiega il problema.
L'otite era passata, ma io continuavo a sentirlo come tappato.
Del tipo che: parlando al telefono se tenevo il cellulare vicino all'orecchio destro mi sembrava di avere il volume basso, se lo tenevo vicino a quello sinistro mi sembrava di avere il volume alto... mmm.. Qualcosa non quadrava!
Era semplicemente sporco, essendoci del cerume che ostruiva il passaggio.
Mi ha prescritto delle gocce che avrebbero dovuto farlo sciogliere!
Con qualche possibilita' di sentirci nuovamente bene, lascio il medical centre.
Il tutto mi ha portato via venti minuti!
La spesa e' stata di sessanta dollori, e la meta' mi verra' rimborsata entro tre/quattro giorni dalla data del pagamento, direttamente sul mio conto bancario!
Grazie MEDICARE!! :)


giovedì 28 febbraio 2013

MALEDETTI SCARAFAGGI

Cinque mesi down under ed il viaggio continua.
Sydney e' diventata la nostra dimora da ormai due mesi.
Ora abitiamo nel piccolo sobborgo di Ultimo, in una graziosa casetta che condividiamo con altri sei ragazzi, quattro italiani e due tedeschi ai quali la birra della Germania manca un sacco.
Affittiamo una double room con balcone per 175 dollari a settimana, all inclusive, che rapportato alla vita australiana, non e' per niente male.
Carl si e' impossessato della cucina, studiandosela tutta da cima a fondo.
Alla prima ispezione non poteva mancare la domanda: "il forno funziona?".
Si, il forno funziona. Non cosi' bene come vorrebbe, ma riesce comunque a sfornare i suoi dolci, viziandoci di torte al cioccolato, crostate e biscotti.
Alla ciurma si e' aggiunto Luca, il fratello di Carl, arrivato anche lui down under, qualche settimana fa.
Che dire... Con due cuochi in casa.. mi ritengo piu' che fortunata!! :)
Non abbiamo un cane od un gatto che gironzolano qua e la, facendoti le feste o fusa, ma in compenso abbiamo adottato una bella squadra di scarafaggi.
Li puoi trovare ovunque, dal giardino al salotto, in doccia o nei cassetti della dispensa.
Qualcuno e' anche uscito dal tostapane, oppure tranquilli ed indisturbati ti aspettano sul tavolo in cucina per condividere insieme a te il pranzo o la cena!
E li puoi trovare di diverse misure, dai piccolini soprannominati babies, ai piu' grandi, che se per sbaglio ci metti il piede sopra fanno CRACK!! 
Per quanto tu possa essere pulito e la casa altrettanto, non riuscirai mai a sbarazzartene.
Rircordate il cartone "maledetti scarafaggi"?! 
Ricordate anche il povero gattino ed i suoi sforzi invani per sconfiggerli?!
Be'... Noi vestiamo i panni del gatto!! :)


giovedì 14 febbraio 2013

SCATTO

Sono passati quasi cinque mesi da quando io e Carl siamo approdati in Australia.
Quanta paura avevo, unita alla voglia di scoprire ed esplorare!
Tante sono state le persone a dirmi che stavo facendo una pazzia, e chissa' quante altre ancora avranno pensato che ero una folle!
Mi sono sentita dire che lasciare un lavoro a tempo indeterminato era una scelta sbagliata e stupida!
Ma, ho incontrato anche chi, con occhi sinceri, mi ha detto: "VAI"!
"Corri ad esplorare il mondo, ma senza avere fretta".
"Vai a vedere cosa c'e' la fuori e quando tornerai ci racconterai cosa hai visto e chi hai conosciuto".
Cosi' ho fatto. Sono partita.

Se ripenso a questi cinque mesi, quante sono le cose successe, i luoghi visti e le persone incontrate!
Riaffiorano i ricordi e talvolta mi paiono cosi' lontani.
Fotografie che scorrono come la pellicola di un film, senza pausa tra il primo ed il secondo tempo.
Volti che sorridono e momenti immortalati in uno scatto!

lunedì 11 febbraio 2013

A PIEDI SCALZI

Mi sono vestita dei luoghi che ho visto e visitato.
Li ho indossati, senza la possibilita' di poter scegliere la taglia.. Mi sono semplicemente adattata.
Adattata ai cambiamenti che viaggiando diventano all'ordine del giorno!
All'inizio e' stato difficile.
Non e' come partire per una vacanza e tornare a casa due o tre settimane dopo.
Ogni giorno indosso un vestito diverso.
Scelgo io cosa indossare.
Colorato, nero, bianco o con piu' sfumature.
Legato in vita e leggero sui fianchi, che mi doni liberta' nei movimenti.
Quella liberta' che indossa chi viaggia.


domenica 3 febbraio 2013

CAPITOLO UNO E DUE

Le avventure che animano le nostre giornate non conoscono la parola FINE.
Ti seguono senza mai perderti di vista, e quando meno te lo aspetti, colpiscono!

CAPITOLO UNO - INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO

Succede che, aspettando il bus e chiacchierando  alla fermata del 461 in central, il ragazzo seduto accanto a noi ci chiede se siamo italiani.
Prosegue il discorso affermando: "ora vi faccio venire un po' d'invidia!"
Premetto che il ragazzo in questione parla bene l'italiano.
Tirando fuori il suo passaporto australiano, ci colpisce con un sorriso a quarantacinque denti.
Con le nostre facce esterefatte guardiamo l'oggetto che tiene in mano come se fosse un diamante prezioso.
Lo maneggiamo con cura, ancora stupiti.
I pensieri che mi avvolgono la mente, si spintonano a vicenda per avere la meglio l'uno sull'altro.
Come la voce di un canta-storie inizia col parlare della sua.
Un minuto piu' tardi ecco il nostro bus arrivare e con un leggero velo di curiosita' lo salutiamo in tutta fretta.
Mentre il bus prosegue la sua corsa, noi ci chediamo come la storia sarebbe proseguita.
Di quel ragazzo solo il nome conosciamo: DEAN, come il mitico James!
Passano tre settimane ed ecco che, tra le corsie del supermercato, in Broadway, spunta lui che mi chiede: "ma tu sei italiana?! Ricordi, ci siamo incontrati alla fermata del bus..."

CAPITOLO DUE - SARA' TUTTA UNA QUESTIONE DI BLOG?

Martedi'.
Dopo una cenetta alla spiaggia di Coogee, rientriamo in city per un drink veloce prima di andare a ballare latino.
Camminando in George Street ecco che un ragazzo dal volto sconosciuto ci ferma.
Ha la faccia piu' stupita, di quando vedi uno tutto ricoperto di tatuaggi e pearcing.
Ci chiede: "ma voi siete i ragazzi di spirit of adventure"!
Insomma mi state dicendo che qualcuno al di fuori dei nostri amici legge il nostro blog?!
E ci ha ricosciuti per strada. In GIORGE STREET A SYDNEY!
Ora e' la mia faccia ad essere stupita ed incredula.
In breve.
Il ragazzo protagonista di questa vicenda si chiama Gianluca.
Poco prima di attraversare la terra, aveva scritto un post su una community riferita all'Australia.
Una nostra amica (anche lei arrivata qui pochi giorni fa), aveva risposto al suo post ed aveva contattato Gianluca per informazioni riguardanti la terra dei canguri.
Dopo essersi scambiati l'amicizia su facebook per non perdere i contatti e, chissa', magari incontrarsi quaggiu' a Sydney, Gianluca curiosa i link a cui Debora ha messo "mi piace".
Ecco spuntare la pagina "spirit of adventure *australia*", al quale anche lui clicca "I like".
Continua a curiosare tra i nostri racconti e foto.
E qualche giorno piu' tardi arriva l'incontro in George Street, a Sydney.
Una delle piu' grandi e caotiche citta' del mondo!!! Tutto avvenuto per puro caso!

mercoledì 23 gennaio 2013

STRAVAGANTE ELEGANZA

Un saliscendi di strade che si intersecano tra loro, regalano armonia e naturalezza a questa citta'!
Sydney e' l'ondeggiare di una barca sul mare, e' l'amaca su di un ponte, naturale nella sua posa!
Su di una passerella sfilano gli altri grattacieli, uno ad uno, senza mai abbassare lo sguardo!
Stanno la', nella loro eleganza e bellezza!
Non ti guardano, quasi non si accorgono della tua presenza, al contrario tu, rimani affascinato da tanta imponenza.


Camminare diventa sinonimo di scoperta.



ROSE BAY

SHARK BAY














Sydney sei capace di stupire e farti guardare.
Sei da vivere non da visitare.
E' da apprezzare la tua naturalezza nel posare qui in faccia all'oceano che con le sue onde non fa altro che accarezzarti, come ti accarezzo io ad ogni passo che faccio!

ROSE BAY
BONDI BEACH
Sei Manly, Bondi, Palm... E tante altre beaches!
Sei Rose, Watson e chissa' quante ancora baies!
Sei il tramonto di Cremorne Point ed il ritorno a casa by bus di Croydon.
Sei l'ondeggiare del ferry che ti porta a Manly e quello del treno che ti trasporta a Bondi.
Ti vesti di giacca e cravatta camminando a piedi scalzi.
Si, perche' questo sei tu... una STRAVAGANTE ELEGANZA! :)

venerdì 18 gennaio 2013

SUL TAVOLO IN SALOTTO

Continua il viaggio dei nostri piccoli amici.
Dopo la tranquilla farm di Trickle Hill vengono catapultati nella caotica Sydney.
Abitano tre settimane nel quartiere di Croydon, da una simpatica nonnina, ospitale e gentile.
Successivamente si trasferiranno a Cremorne Point, dove spenderanno i successivi 21 giorni.
Sobborgo tranquillo, vicino alla piccola riserva che si affaccia sull'Opera House ed Harbour Bridge.
Ellie trova lavoro in un piccolo ristorante di Balmain, come cameriera.
Dopo una prova durata un'ora e mezza, ottiene l'impiego.
Ogni tanto pare avere qualche dubbio sull'italiano... Si... avete letto bene.. sull'ITALIANO, non sull'inglese.
Ci sono volte in cui si chiede se cappucino si scriva con una P o due.
Altre volte in cui scambia CANNELLONI per CANNOLI.
E altre ancora si domanda se DISAPPARECCHIARE sia il termine corretto.
What about Carl?
Be' Carl dovrebbe aver capito che i pali della luce non cercano di schivarti.
Ed ora provate ad immaginare se un piccione facesse la cacca in testa ad un vostro amico.
Non ridereste fino a piangere?!
Be'.. Ora provate ad immaginare se quell'amico sfortunato foste voi.
Nel nostro caso e' successo che: Carl e' arrivato a casa raccontandomi che un piccione gli aveva fatto la cacca in testa ed io ero "quell'amica" che rideva fino a piangere".
Come la scena di un film romantico Carl ed Ellie passeggiano sulla camminata che si affaccia sull'acqua  mentre il sole pian piano scende fino a toccare i grattacieli.
Stendono la coperta su di un prato e brindando con un bicchiere di bianco si godono il mutare dei colori sulla splendida vista.
Ora invece come la scena di un film comico vediamo Carl ed Ellie uscire di casa verso le 8 pm.
Avevano preso appuntamento con un signore per vedere un appartamento, non lontano dalla casa in cui vivevano.
Sicuri che l'appuntamento non sarebbe durato piu' di dieci minuti, Carl ed Ellie prendono con loro due birre ed una coperta, pensando che avrebbero avuto il tempo di godersi il tramonto.
Il signore risulta essere un simpatico vecchietto ed il veloce appuntamento finisce per durare un'ora e mezza con IMPREVISTO al seguito.
Dopo aver parlato per sessanta minuti filati, finalmente il nonnino accompagna i nostri due avventurieri alla porta.
Peccato che anche lui decida di uscire sul pianerottolo, chiudendosela alle spalle.
E secondo voi dove poteva essere la chiave?!
No... non era nella tasca dei pantaloni o sotto lo zerbino, ma sul tavolo in salotto!
Carl sembra risultare l'apprendista ladrone, non stregone.
Non tira fuori chiavi dal cappello come conigli, ma bensi', viti dall'inferiate e vetri dalle finestre.
Si, avete letto bene.
Dopo avergli smontato inferiata e finestra e' riuscito ad entrare in casa per recuperare la chiave, sul TAVOLO IN SALOTTO!! :)


domenica 6 gennaio 2013

UNA CIOTOLA ED UN CANE

Tavolo numero 40.
Quattro clienti affamati ordinano drinks e food.
Sto per svigliarmela, quando, il signore accanto a me, mi chiede ancora qualcosa.
Si, ma che cos'era quel "qualcosa"?
Me lo faccio ripetere due volte, e con un sorriso a trentacinque denti gli dico "no problem".
Ok, che cavolo mi avra' chiesto?!
Faccio finta di niente, nella speranza che qualche mio collega passi vicino a quel tavolo, e la richiesta venga fatta nuovamente.
Ovviamente, nessuno passa accanto al numero 40.
Ritorno con i drinks, ordinatimi poco prima.
Ecco che mi porge gentilmente la stessa domanda, puntando il cane che, tranquillo, sta a cuccia sotto il tavolo.
Ok, a questo punto penso che potrebbe avermi chiesto una ciotola con dell'acqua.
Un minuto piu' tardi eccomi riapparire con la ciotola e le dita incrociate.
Mi ringrazia, regalandomi un sorriso!
Guardo il cane, e mentre gli faccio l'occhiolino, gli dico grazie! :)
Se non fosse spuntato da sotto il tavolo, con il suo musetto dolce, mai avrei capito che il suo padrone mi stava chiedendo una ciotola con dell'acqua! :)

Tavolo numero 10.
Una coppia. Lui e lei.
"Would you like anything to drink?"
Il ragazzo mi ordina una birra, dal nome, a me, sconosciuto.
Dopo avermelo ripetuto due volte, gli sorriso, segnando sul mio docket book, quanto mi sembrava di aver "capito".
Mentre mi dirigo verso l'angolo adibito a bar, passo davanti al frigo.
Eccola li, la birra che mi ha ordinato un attimo prima.
Hahn qualcosa... Ne sono certa, dev'essere lei.
Ritorno al tavolo con cavatappi, birra e bicchiere.
Mi sorride, ringraziandomi.
Si, era proprio lei... Hahn qualcosa... :)

Tavolo numero 45.
Altra coppia. Probabilmente marito e moglie.
Stessa domanda e la storia si ripete.
Un'altra birra, ma quale sara' delle tante?
Paragono la pronuncia del signore alla lettura di una prescrizione medica.
Questa volta non ho scelta.
Chiedo al mio collega, se gentilmente puo' portare il bicchiere di bianco alla moglie e chiedere "nuovamente" al marito cosa vorrebbe da bere.
Semplice... Una CROWN LAGER.


giovedì 3 gennaio 2013

CAPODANNO IN INFRADITO

Mia cara Serena, noi e' cosi' che abbiamo passato il capodanno... in INFRADITO!
Con il caldo di quell'estate australiana a cui devi ancora farci l'abitudine.
Con il sole che da luce alla citta' ed i fiori che la profumano, di una fragranza intensa.


Sydney era magica la notte del 31 dicembre.
La notte in cui l'anno passato passa il testimone a quello che verra'.


Gli abitanti di Sydney sono circa quattro milioni, in citta' ce n'erano circa tredici milioni in vista del capodanno.
Quanti volti ho visto, camminando per le sue vie.
Sono tutte da esplorare.
Tutte da curiosare, ma soprattutto da vivere.
Le decorazioni appese qua e la, ti ricordano che il periodo in cui stai vivendo e' quello natilizio, il periodo in cui babbo Natale, sale sulla sua slitta e cavalca il cielo di tutto il mondo, per consegnare i regali.
Vicino alla nostra attuale casa, c'e' una piscina di libero acceso.
Si trova lungo una passeggiata che si affaccia sull'Opera House e sull'Harbour Bridge.


Ho respirato a fondo, osservando il paesaggio, e piu' ripetutamente mi sono chiesta se quello che sto vivendo e' un sogno!
"Non svegliatemi", ho detto con un filo di voce, "lasciatemi sognare, lasciatemi vivere il mio sogno".
"Lasciatemi curiosare e scoprire".
Non e' ora che voglio svegliarmi.
Voglio continuare a camminare in infradito ancora per un po'.

mercoledì 2 gennaio 2013

150 DOLLARI ED UN CUCCHIAIO

Puo' capitare a tutti che un cucchiaio cada.
Si, e la situazione si colplicherebbe se quel cucchiaio finisse accidentalmente sulla camicetta di una cliente.
Questa e' la vicenda del mio primo giorno di lavoro qui a Sydney.
Una coppia, all'apparenza gentile e molto dolce, era seduta al tavolo numero 42.
Mi ordinano un piatto di gnocchi al pesto ed una pizza da condividere.
Ricevo molti complimenti, raccogliendo i piatti svuotati da questi clienti cosi' affamati.
Accidentalmente un cucchiaio mi scappa dalla mano, cadendo proprio sulla camicetta della ragazza.
Avete presente la versione RALLENTATORE dei film?!
Ho visto me stessa fare un triplo salto mortale, mentre il cucchiaio continuava inarrestabile la sua folle corsa.
Il sorriso di due minuti prima, svanisce dai loro visi.
Gli occhi dalla forma dolce, prendono una piega diversa.
Ok. Qualcuno sa se per caso il telecomando del film: CAMBIA LA TUA VITA CON UN CLICK" esista veramente?
No, perche' se cosi' fosse, mi sarebbe bastato schiacciare il tasto REWIND, per riavvolgere il nastro della video-cassetta.
Preparo cavallo, scudo e lancia per affrontarli.
In meno di mezzo secondo vengo disarmata. finendo al suolo.
"Ok signora non si preoccupi, le assicuro che con l'acqua frizzante la macchia scomparira'!".
Il volto della ragazza non sembra molto convinto, ed il mio? Ancora meno.
Ritorno trenta secondi piu' tardi con una mezza frizzante ed un tovagliolo.
Be', il risultato finale gia' lo sappiamo. La macchia li era e li e' rimasta.
Cercando di migliorare la situazione le dico "spero proprio che dopo non dobbiate uscire".
Ok Carmela, forse era meglio continuare a dirle sorry.
Mi volto verso il ragazzo, continuando nella mia serie infinita di mi dispiace.
Incontro nei suoi occhi un fulmine, seguito dal tuono della sua voce.
Il colpo finale e' stato: "questa camicetta l'ha pagata 150 DOLLARI".
Ok Carmela, la situazione non e' grave, e' GRAVISSIMA.
Sulla mia testa e' comparsa la famosa nuvola dei fumetti: "Se hai paura di macchiare una camicia pagata 150 dollari, lasciala appesa ad una gruccia nell'armadio".
Non ero solo finita al suolo, ormai c'ero sotto.
"Potrei parlare con il boss?" 
Ecco ci mancava anche questa.
Superando FLASH, corro a chiamare Tony, il mio collega dalla parlantina facile.
"mmm... Tony mi serve disperatamente il tuo aiuto".
Mando lui nella fossa dei leoni, adagiandomi sugli spalti dell'arena.
Il risultato?
Tony ha lasciato il suo numero alla cliente, dicendole di chiamarlo e ripassare per lasciarle il corpo del reato che avrebbe portato in lavanderia.
Non e' piu' ripassata e noi ancora oggi ci chiediamo se la povera camicetta sia stata lavata e chiusa al sicuro nell'armadio! :)

Tenete presente che tutta la vicenda e' successa in inglese.
Vi ho messo i sottotitoli in italiano. :)



domenica 30 dicembre 2012

MIO CARO DUEMILADODICI

Mio caro duemiladodici,
ti saluto cosi', guardandoti dal porto su di una barca andare via.
Ti saluto con le mani alte al cielo, mentre le vele al vento spieghi.
Urlo forte un ciao, che sono sicura il vento ti portera', come messaggio in una bottiglia di vetro.
Lo raccoglierai tra la sabbia e ti ricordai di me e di tutti quelli che ti hanno vissuto.
Mio caro duemiladodici..... GRAZIE.


lunedì 24 dicembre 2012

CARO BABBO NATALE...

Caro Babbo Natale...
quest'anno ho solo una richiesta in particolare... consegnare questa lettera!!

"Vi scrivo da una terra lontana, bruciata dal sole.
Quella terra che per tanto ho tempo ho desiderato ed atteso.
Vi scrivo osservando l'opera house e la sua naturalezza nel posare qui... al centro dell'attenzione!
Poco piu' in la', il ponte si alza impetuoso, unendo un'estremita' all'altra.
Mi sento cosi' piccola, seduta qui.. su questi scalini.
Colori e profumi si mescolano insieme.
C'e' chi porta i capelli verdi e c'e' chi, preferisce il viola.
C'e' chi un piercieng lo trova esagerato e a chi, non ne bastano dieci.
C'e' chi per proteggersi dal sole usa la protezione trenta e chi, copre il colore rosa della pelle con i tatuaggi.
E poi ci sono le infradito, i mocassini, le zeppe o il tacco dodici.
Ci sono le minigonne, e chi la gonna non la porta proprio.
Ci sono i pantaloncini e c'e' chi preferisce gli shorts ancora piu' shorts, di quelli che ti coprono l'ombelico perche' non sia mai, lasciandonti i glutei come spettacolo in prima visione.
Questa e' la normalita' di cui prima non si era a conoscenza.
Quella normalita' senza pregiudizi.
La normalita' da osservare ed apprezzare.
Quella che non ti giudica, che non ti dice come vestirti o pettinarti, quella che semplicemente ti ricorda di essere te stesso, perche' e' giusto che ognuno esprimi se stesso con sfumature, colori e tonalita' diverse.
Questa e' la terra che sto scoprendo, questa e' l'AUSTRALIA!
Quella terra che si trova dalla parte opposta del mondo.
La terra di cui nessuno parla, ma c'e'!
Quella che sul mio piccolo mappamondo e' colorata di viola!
La terra dei canguri e di chi, con una macchina ha deciso di percorrerla.
La terra dei surfisti e di quelli che stanno li ad aspettare quell'onda che pare non arrivare mai.
Io la mia onda la sto cavalcando!..."

AUTISTI VESTITI DA BABBO NATALE

Autisti vestiti da Babbo Natale e pullman di linea addobbati a festa!
Cappellini rossi che spuntano qua e la per la citta', sulle teste di chi, a dicembre, cammina scalzo ai piedi di alti grattacieli, con un paio di pantaloncini ed una canotta!
Manifesti appesi ai pali della luce che ti augurano Merry Christmas.
E poi c'e' chi, stufo della carta, usa il cielo per scrivere.

                     

Questo e' il Natale australiano, quello a cui non siamo abituati.
Quello che manca di neve e freddo.
Quello che non ha il camino col fuoco ed il the caldo, aspettando Babbo Natale.
Noi qui abbiamo la crema protezione trenta e non quella per le mani screpolate.
Indossiamo il costume e non il maglione.
Cavalchiamo le onde invece della neve.



Questa e' l'estate australiana, quando per te e' sempre stato inverno.
E' l'estate che ti fa credere di essere a luglio, quando e' gennaio che ti bussa alle  porte.

giovedì 20 dicembre 2012

461 - 438 - 333 - 380

Quando vivi in una grande citta' come Sydney, inizi a memorizzare tutta una serie di numeri.
I buses sono tanti ed i treni altrettanto.
Quindi, impari che: il 461 ti porta in city e viceversa.
Il 380 ti porta a Bondi, ma se vuoi arrivarci piu' velocemente e con meno fermate, potresti prendere il 333.
E poi c'e' il 438 che da Paramatta road ti porta a prendere il ferry, se vuoi arrivare in city by traghetto!
Le stazioni dei treni che hai a disposizione vicino casa sono tre: Croydon e' la piu' vicina, ma i treni che passano da qui si fermano a tutte le fermate per arrivare in city, mentre la stazione di Ashfield e' un pochetto piu' lontana, ma i treni fanno meno fermate.
E poi ce n'e' ancora un'altra, Burwood, piu' grande, con i treni diretti e quindi ancora piu' veloci, ma.. la fregatura e', che fa parte della zona due, mentre il weekly ticket che compriamo noi e' valido solo per la zona uno!
La sera quando rientri a casa, e' piu' comodo prendere il bus 461, perche', anche se e' piu' lento del treno per via del traffico, la fermata e' a 2 minuti da casa, mentre la trains station e' a 15 minuti by walk.
Insomma... il tuo cervello diventa una tabella aggiornata di treni, buses e ferries!
Per non parlare di quando devi dirigerti in un determinato luogo per un appuntamento di lavoro.
Il giorno prima, inizi a controllare su google maps dove si trova la via.
Poi controlli sul time table di Sydney i possibili treni o buses che potrebbero portarti fino a destinazione e, per sicurezza, il giorno dell'appuntamento, parti due ore prima, per essere sicura di trovare la meta, ed arrivare con laaaaaargo anticipo!
Se vuoi arrivare alla spiaggia di Manly hai due chances: o prendi il bus, ma gia' sai che dovrai starci sopra un'ora a mo' di sardina oppure il traghetto e' la soluzione piu' veloce e piacevole.... 30 minuti cullati dal mare!
Il giorno in cui, hai memorizzato tutto questo, cambi casa e devi ricominciare quasi dal principio o perlomeno capire quale mezzo puo' portarti verso casa.


sabato 15 dicembre 2012

SYDNEY e NONNA MATTINA

Dopo un viaggio lungo 12 ore by bus eccoci a SYDNEY.
L'Australia fuori dalle citta' e' a dir poco affascinante.
Le distese sono cosi' immense che la vista si perde all'orizzonte, come quando si guarda il mare!
Lungo la strada abbiamo incontrato questi giganteschi insetti, che parevano essere usciti dal film Men in Black.


Ovviamente per prendere il bus abbiamo dovuto correre perche' eravamo in ritardo.
Credo che questa cosa ce la porteremo avanti per il resto del nostro viaggio, avendo gia' a Malpensa, preso l'aereo al VOLO. :)
Siamo ospiti da questa simpatica nonnina, che e' la nonna di un'amica di una nostra amica.
Ed e' proprio come ce la immaginavamo... Tutta grinta!!
Siamo scesi in Pitt Street alle 7 am, passando dalla tranquillita' di una piccola farm ad una citta' caotica come Sydney, l'esatto opposto!
Appena appoggiato piede sull'asfalto il mio orientamento e' andato a farsi un giro per la city, ovviamente PERDENDOSI.
Zaino in spalla ed ecco che si riparte.
Tra l'altro... Ad ogni spostamento, il mio, diventa sempre piu' piccolo e sempre piu' pesante.. pur non comprando nulla.. anzi... lasciando le cose indientro per mancanza di spazio!! Mah?!!
Abbiamo raggiunto, by train, la Croydon Station ed un'ora piu' tardi eccoci in questo quartiere non lontano dalla city (ma nemmeno vicino).
Ho chiamato nonna Matina, e cinque minuti dopo eccola arrivare con la sua macchinina!!
Dovreste vederla...Ha la bellezza di 82 anni, con una grinta da far invidia ad un bambino!
La casa in cui abita e' grande, con tante camere da letto, che appena arrivati ci ha detto: "andate di sopra e sceglietene una". WOW
Torniamo a Sydney.
BELLA, e mai potro' dirvi il contrario... ma che RUMORE e quante MACCHINE, insomma che CAOS!!
Nemmeno durante la notte si ferma. E' un movimento NO STOP.
In questi giorni ce la siamo un po' goduta, passeggiando per le vie ed assoparondo cosa ha da offrire.



Sono curiosa di viverla, perche' questo paese non basta visitarlo, bisogna viverlo per poterlo apprezzare o disprezzare!
Abbiamo constatato di quanto sia cara, ma questo, forse, e' un dato di fatto.
Per chi non conosce l'RSA, e' un attestato da conseguire per chi vuole lavorare nel campo dell'hospitality, come cameriere o barman, insomma, e' richiesto se c'e' necessita' di servire alcolici.
A melbourne, il corso che dura 4 ore, l'ho pagato 50 dollari, qui ne costa 110/120.
Gia' trovo stupido il fatto che l'RSA sia diverso per ogni stato dell'Australia, in piu' raddiopano il prezzo...!!!
Grazie alla nonnina ho scoperto il MANGO!!
Nella sua cucina c'e' sempre un cesto stracolmo di frutta, che appena gli passi vicino ti fa l'occhiolino.
E sentiste che profumo.
Cosi' un giorno non ho resistito ed un mango ho inghiottito!! YUMMY!!!
Ma che buono e che dolcezza!!
Ora e' iniziata l'operazione TROVARE LAVORO.
Ho perso il conto di quanti resumes ho gia' inviato e di quanti ancora ne dovro' lasciare, ma non demordo!! Un posto a Sydney ci sara' anche per me... Almeno spero!! Gulp!
E poi ci serve anche una room in una share house, perche' non possiamo fermarci dalla nonnina per il resto della nostra permanenza in citta'.
Cosi' ti annoti numeri di telefono, indirizzi, appuntamenti e poi?! Poi succede che quelli che dovrebbero farti vedere l'appartamento sono in ritardo di almeno due ore, oppure non sono in casa, o, altra soluzione, non si presentano proprio e non si prendono nemmeno la briga di avvisarti.
Be'.. Ora noi ce ne andiamo in centro by ferry... Ci si vede al prossimo post!! :)